Un importante passo avanti per la salvaguardia delle sale cinematografiche del Lazio: il presidente della Regione Francesco Rocca ha infatti incontrato i principali attori del settore per discutere misure di protezione per i cinema ancora attivi. L'accordo raggiunto prevede il divieto di cambio di destinazione d'uso per queste strutture, garantendo la loro funzione originaria.
La Regione sta lavorando a un provvedimento ad hoc che stralci questa protezione dalla normativa generale sulla semplificazione urbanistica. Tuttavia, restano divergenze sulle tempistiche per i cinema chiusi da anni. Le associazioni di categoria propongono un vincolo di 20 anni prima di consentire la trasformazione degli edifici, ma la Regione punta a un termine più breve, di dieci anni. Anche sugli incentivi le opinioni divergono: gli operatori del settore chiedono bonus volumetrici fino al 40%, mentre la Regione preferisce legare i premi alla quota di spazio mantenuta a uso cinematografico.
Il Comune di Roma, rappresentato dall’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio, si è mostrato disponibile a collaborare per recuperare le sale comunali dismesse attraverso partenariati pubblico-privati. Il presidente Rocca ha espresso ottimismo, annunciando che un accordo è vicino.
Intanto, il fondo olandese che ha acquistato i nove cinema dell'ex gruppo Ferrero ha assicurato che i due ancora attivi, Adriano e Atlantic, rimarranno destinati al cinema e riceveranno investimenti per la modernizzazione.